Il farmaco tirzepatide ha mostrato risultati molto promettenti nello studio clinico di fase IIIb SURMOUNT-5, con una perdita di peso media del 20,2% a 72 settimane, superiore al 13,7% ottenuto con semaglutide. Tirzepatide ha superato semaglutide sia nell’endpoint primario che in tutti gli endpoint secondari, evidenziando una maggiore efficacia nella riduzione del peso corporeo. In un endpoint secondario, il 31,6% dei pazienti trattati con tirzepatide ha ottenuto una perdita di peso superiore al 25%, rispetto al 16,1% con semaglutide. Inoltre, tirzepatide ha effetti positivi anche su vari parametri metabolici e cardiovascolari, simili a quelli della chirurgia bariatrica, ma senza i rischi associati. Il farmaco agisce su due recettori ormonali, il GIP e il GLP-1, aumentando la secrezione di insulina e riducendo l’assunzione di cibo. Il profilo di sicurezza di tirzepatide è stato simile a quello di semaglutide, con eventi avversi principalmente gastrointestinali di lieve o moderata gravità. Lo studio, che ha coinvolto 751 pazienti con obesità o sovrappeso e comorbidità correlate, conferma la superiorità di tirzepatide nella gestione dell’obesità rispetto a semaglutide.